2012/01/27

Galleria Vittorio Emanuele: il comune rimodulerà gli affitti, +750%

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Vi ricordate la querelle tra Mc Donald's ed il comune per il rinnovo dell'affitto per il locale nella Galleria Vittorio Emanuele? Finì in grande polemica per la decisione del Comune di non procedere più ad affittare quell'area al prezzo "calmierato" fino ad ora utilizzato ma procedendo con una vera e propria gara in modo da raggiungere (e superare) il valore di mercato degli spazi nel salotto buono meneghino.
Quella gara fu conclusa a favore di Prada che ha sconfitto a suon di milioni sia Apple che McDonald's stesso: più di sei milioni l'introito complessivo per i 18 anni di affitto.



La giunta Pisapia, forte del clamoroso (in termini di introiti) successo di quell'asta, procederà nei prossimi tempi a fare lo stesso per tutti gli immobili situati nei cinque edifici della galleria, sia al piano terra  sia nei piani superiori. L'idea è molto semplice: passare dagli attuali 46 Euro a metro quadro ai più reali 400 Euro a metro quadro: un incremento degli affitti pari al 750%. Non spaventi questa cifra: è assolutamente in linea con quanto pagano i negozi in Piazza Duomo. Il Comune di Milano sta solo correggendo un'eccezione abbastanza strana considerando anche i tempi.

Ma non è tutto: chi si aggiudicherà gli spazi sarà anche tenuto alla loro risistemazione ed ammodernamento funzionale ed impiantistico seguendo le linee guida (e ricevendone l'approvazione ) della Sovrintendenza.
Se poi gli spazi superano i 300 metri quadri, sarà necessario anche fornire un progetto di gestione che illustri il tipo di attività che verrà svolta negli immobili.
Con questa rimodulazione, il comune prevede di passare dagli attuali 127mila Euro annui di affitto a più di un milione di Euro, certo non bruscolini in questo periodo. Oltre ovviamente all'abbattimento delle spese di ristrutturazione.

Ultima nota per le associazioni no profit che abitano i piani alti della Galleria: per loro è pronta una nuova sede in via Duccio di Boninsegna 21/23 con un canone abbattuto del 70%.

Critiche sono immediatamente giunte dai gestori dei negozi e ristoranti attualmente ospitati nella Galleria. Personalmente, non posso che essere d'accordo con la decisione della Giunta, l'area della Galleria Vittorio Emanuele è una vera e propria vetrina ed è giusto che costi più di un negozio in periferia. Per gli scontenti, ricordo sempre che Apple non aspetta altro che uno spazio vuoto....

Come giocare al Texas Hold'em online

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Giocare al Texas Hold'em in rete non è molto differente dal farlo in un casinò reale, sarebbe preferibile però studiare ed allenarsi prima di iniziare a giocare con denaro reale. Vogliamo darvi dei piccoli suggerimenti sulle regole principali di questo gioco. Uno dei giocatori, nella realtà, prende il ruolo di mazziere e quindi non partecipa al gioco, ad ogni mano successiva questo ruolo verrà assegnato al giocatore posizionato dopo di lui, seguendo il senso orario. Nella versione online basterà premere il relativo pulsante “Dealer Button” e Il mazziere, in questo caso virtuale, provvederà a mescolare un mazzo di 52 carte e darà ad ogni giocatore due carte coperte. Lo scopo del gioco è quello di combinare queste due carte con le cinque che verranno posizionate davanti al mazziere, fino a formare la combinazione più alta tra tutti i giocatori. 
Questa combinazione può essere formata dalle due carte iniziali e tre comuni, da una delle due carte e quattro comuni oppure, caso raro, solo dalle cinque carte comuni. Il giocatore che avrà la combinazione del valore più alto vincerà l'intero piatto, composto dalla somma delle puntate di ogni giocatore. Nel texas hold'em non ci sono delle somme di denaro da depositare prima dell'inizio della partita, ma ci sono invece due puntate forzate chiamate Blinds, che vengono fatte subito dopo la distribuzione delle carte. Il primo giocatore a parlare (e in seguito tutti gli altri) può scegliere se scommettere, piazzando una puntata, rilanciare, aggiungendo un'ulteriore quota, o passare, lasciando le sue scommesse come parte del piatto. 
 Ad ogni giro di scommesse il mazziere andrà a posizionare sul tavolo delle carte scoperte, per un massimo di 5. Al terzo ed ultimo giro di scommesse i giocatori andranno a mostrare le proprie carte. La combinazione più alta vince mentre in caso di parità il piatto verrà spartito equamente.

Nuova scossa di Terremoto a Milano

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Nuova scossa di terremoto a Milano: alle 15.54 la terra ha tremato per una decina di secondi e la scossa è stata ben avvertita nella città di Milano.
In attesa dei dati ufficiali, l'entità della scossa, per l'intensità sperimentata, dovrebbe essere in linea con la scossa di un paio di giorni fa o leggermente inferiore (intorno quindi ai 4 gradi) superiore (5,4 gradi scala Richter). Nessun danno registrato in Milano se non un po' di panico e tante chiamate al centralino dei Pompieri.

La precedente scossa tellurica ha avuto epicentro a Parma ed ha raggiunto i 4,9/5 gradi sulla scala Richter. E' stata inoltre definita anomala in quanto sentita a Milano, molto distante dall'epicentro. Proprio il fondo su cui poggia Milano (sedimenti fluviali, sabbia insomma) potrebbe aver permesso il propagarsi delle onde. 



Ricordo che proprio la conformazione del fondo della città Meneghina ha evitato, evita ed eviterà che i terremoti possano raggiungere una magnitudo molto alta. 

Curiosità: se su Facebook i primi post sul terremoto si sono visti circa 10/20 secondi la fine della scossa, i primi  cinguettii su Twitter si sono registrati un paio di secondi dopo l'inizio della scossa. Se non è notizia in tempo reale....

UPDATE: secondo le prime stime la magnitudo è stata pari a 5,4 con epicentro ancora Parma, in Emilia Romagna, ma ad una profondita' pari a 60,8 km (il doppio circa rispetto alla scossa precedente).
Lo riferisce l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Nella cartina di seguito, lo schema di intensità della scossa del 25 Gennaio scorso.

Letizia Moratti si dimette dal Consiglio Comunale di Milano: che coerenza!

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Letizia Moratti si dimette da consigliere comunale.
Egregio Sig. Presidente, è per il rispetto che nutro per Milano e nei riguardi dell’importante lavoro che il Consiglio Comunale svolge nella quotidianità, che oggi mi trovo a comunicare una decisione sofferta ma lungamente ponderata.
Questo è l'inizio della lettera con cui l'ex sindaco di Milano nonché consigliere allo stesso comune annuncia le sue dimissioni. A succedere al consiglio comunale sarà l'ex collega di partito Fabrizio De Pasquale (Pdl).

La lettera continua con le motivazioni:
In questi mesi  ho intrapreso un’intensa attività nel sociale in una realtà che la mia famiglia segue ininterrottamente da oltre 30 anni. Un impegno che si è progressivamente  accentuato e che giorno dopo giorno ha assorbito le mie energie e il mio tempo, tenendomi sempre più spesso lontana dal lavoro del Consiglio Comunale. Ritengo pertanto opportuno rinunciare al mio incarico di Consigliere Comunale.
Ritornare ad essere per Milano un privato cittadino non significa però rompere il patto con le migliaia di cittadini che mi hanno eletta in questo consesso. Anche se in modo diverso e indiretto continuerò a partecipare alla vita civile e politica della mia città, approfondendo i temi e le questioni importanti per essa e per il mio Paese
NOTA PERSONALE: Fa sicuramente onore a Letizia Moratti la decisione di buttarsi anima e corpo nel sociale ed in particolare nella gestione di San Patrignano 27 ma, ad essere franchi, non ho gradito molto la motivazione addotta: un impegno che giorno dopo giorno ha assorbito energie e tempo, tenendola lontana dal lavoro di Consigliere. Lavoro per cui solo pochi mesi fa è stata eletta e per il quale, in questo periodo, ha percepito regolare stipendio. 
Sono contento che non voglia rompere il patto con le migliaia di cittadini che l'hanno eletta...ma cara Letizia, sempre ad essere franco, il patto con me l'ha rotto e come: considero questo atto una totale mancanza di professionalità, coerenza rispetto all'impegno che solo 5 mesi fa ha preso e mancanza di rispetto nei confronti miei e di chi, fidandosi di Lei, Le ha dato il voto.
Non oso immaginare cosa avrebbe potuto fare allora se eletta  Sindaco...avrebbe abbandonato la Città come sta facendo oggi? Le ricordo che lei è il primo cittadino eletto nelle liste dell'opposizione. 
Spero a questo punto che la sua avventura politica si concluda qui, soprattutto perché, venendo del tutto a mancare la fiducia nei suoi confronti, non avrei mai il coraggio di votare un qualunque partito sia disponibile ad ospitarla.

Google Music e Google Earth si rinnovano: ecco le nuove versioni

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Google Music è l'ultimo arrivato nella galassia dei prodotti Google e ha subito suscitato l'interesse degli utenti: grazie a Google Music è sempre possibile portarsi dietro una quantità enorme di musica "nalla nuvola" ed utilizzarla da qualunque postazione o dispositivo.
Google Music ha però sofferto di qualche problema di "gioventù", soprattutto se paragonato agli altri prodotti Google: non era possibile scaricare un'intera raccolta musicale se non agendo sulle singole tracce. Non era, appunto: dalla versione attuale troverete un comodo pulsante per scaricare tutto sul vostro computer senza dover impazzire traccia per traccia. Questa feature è disponibile nell'applicazione "Music manager" e funzionerà sia per le tracce da noi caricate sul sistema, sia per le tracce regolarmente acquistate. Tutti i brani saranno esportati in formato MP3 e a 320kbps. 
Per gli amanti dei video musicali, per ogni traccia, sarà possibile anche condividere su Google+ il video della canzone che ci interessa. Tutte le funzioni sono ovviamente disponibili sia per la versione desktop che Android del programma. 
Ricordo che Google Music non è disponibile in Italia ma è accessibile registrandosi utilizzando un indirizzo IP americano. Una cosa non proprio legale ma sicuramente interessante per chi voglia provare in anteprima il servizio. Linko per i curiosi  Una guida su come fare a usare Google Music in talia.


Il secondo servizio che ha ricevuto un update è Google Earth che raggiunge la release 6.2. 
La nuova versione apporta modifiche sostanziali al programma soprattutto nell'ambito del rendering delle immagini: con la 6.2 viene risolto il problema del collage di immagini dovuto alle foto scattate in differenti giornate e con differenti condizioni climatiche

Come si vede dall'immagine qui sopra, il motore di rendering effettua una "pulizia" delle varie fotografie permettendo di ottenere un risultato finale tale da rendere pressoché invisibili i salti tra i differenti scatti. Tutto questo ovviamente nelle aree dove la distanza di scatto è la stessa.

Anche Google Earth si fregia del collegamento a Google+ e la funzione di ricerca è stata ulteriormente affinata con l'introduzione dei suggerimenti sulla falsa riga di Google Maps. Per il download della versione 6.2, vi rimando al sito di Google Earth.

Costa Concordia: 11.000 euro di risarcimento a persona. 16 i morti, 19 i dispersi.

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Torniamo a parlare di Costa Crociere e del naufragio della Costa Concordia. Mentre le ricerche dei cadaveri continuano nella carcassa della nave arenata dinanzi all'isola del Giglio (16 cadaveri recuperati mentre il numero dei dispersi ufficiali è fermo a 19) e domani cominceranno le operazioni di pompaggio del carburante (serviranno circa 28 giorni per svuotare le cisterne del transatlantico, quindi comincerà il vero recupero del Concordia), si è giunto ad un accordo circa i risarcimenti per i passeggeri.
Costa Crociere e le  Associazioni dei Consumatori sono giunti ad un accordo di risarcimento pari a 11.000 Euro per passeggero a copertura dei danni materiali (bagagli e perdita effetti personali incluso) e immateriali (disagio psicologico e danno da vacanza rovinata) subiti a causa del naufragio. Il che "riduce" le eventuali perdite della compagnia ad un massimo di 50 milioni di euro (e quindi coperti dalle assicurazioni).
Nei rimborsi saranno contati anche i bambini (non paganti): per fare un esempio, una famiglia di due adulti e due bambini che non hanno subito danni fisici, riceverebbe un rimborso di 44.000 €.

A questo indennizzo si aggiungerà un secondo rimborso, ma sarà compito dei singoli passeggeri effettuare la richiesta dimostrando le spese sostenute: saranno rimborsati il biglietto della crociera, le tasse aeroportuali, i transfer per raggiungere l'imbarco, le spese sostenute per il rientro a casa, spese mediche e qualunque altra spesa sostenuta durante la crociera (le 3 ore di crociera, sottolineo).


Considerando che la nave non è ancora affondata ed il suo recupero sarà in ogni caso effettuato (sia che venga smantellata che venga portata in cantiere per le riparazioni), verranno recuperati quanti più oggetti possibili dalle casseforti delle cabine e restituiti ai legittimi proprietari
Istituito anche un servizio di assistenza psicologica per chi ne avesse bisogno.

Ovviamente questo accordo si applica esclusivamente alle persone che non hanno riportato danni fisici: per i feriti e per le famiglie delle persone decedute sarà necessario procedere caso per caso in quanto il risarcimento sarà ben più corposo e legato alla gravità delle ferite. 

Chiunque volesse mettersi in contatto con la Costa Crociere per chiedere informazioni aggiuntive, potranno usare i due canali messi a disposizione: un indirizzo e-mail (rimborsiconcordia@costa.it) ed un numero di telefono 848505050. 

L'associazione dei consumatori ricorda che ogni singola persona coinvolta dovrà accettare la proposta e entro 7 giorni da quest'accettazione riceverà l'accredito della somma pattuita.

Ma non finisce qui in quanto c'è anche il capitolo dipendenti: proprio ieri arriva la notizia che Gary Lobaton ha denunciato la Carnival (proprietaria di Costa Crociere) per le "condizioni pericolose" della nave da crociera. Ora la magistratura dovrà indagare al fine di capire se gli standard di sicurezza erano rispettati, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Schettino circa il non funzionamento di alcuni strumenti. 

Megaupload: e se gli utenti denunciassero l'FBI?

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Per quanto possa sembrare strano il titolo, non è molto lontano dalla realtà: l'utenza di Megaupload ed in particolare chi aveva un account premium e non si era macchiato di "sharing pirata" è pronta a denunciare l'FBI per il danno arrecato (la cancellazione di files personali).
L'iniziativa è pilotata dai Pirates Parties di tutto in mondo con il prima linea quello spagnolo: sembrerebbe infatti che l'FBI, con la chiusura di Megaupload ed il sequestro dei server, abbia violato la legge spagnola ed in particolare gli articoli 197 e 198 del codice penale spagnolo relativo all'appropriazione indebita di dati personali.


For this reason Pirates of Catalonia, in collaboration with Pirate Parties International and other Pirate Parties, have begun investigating these potential breaches of law and will facilitate submission of complaints against the US authorities in as many countries as possible, to ensure a positive and just result.”
“This initiative is a starting point for legitimate internet users to help defend themselves from the legal abuses promoted by those wishing to aggressively lock away cultural materials for their own financial gain.”
Ovviamente è ancora presto per capire se una vera azione legale sarà possibile anche perché i files legali caricati sul sistema erano di fatto memorizzati in territorio americano dove le leggi spagnole non possono essere applicate. 
Se siete tra gli utenti legali che han perduto files personali e l'account premier, potete aggiungervi alla lista direttamente sul dito del partito Pirata Catalano.

Fonte: Partito pirata catalano

Nokia: 1,3 milioni di Lumia, 1,5 miliardi di cellulari ma perdite per 1,5 miliardi

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Nokia ha chiuso il 2011 in agrodolce, anche se più agro che dolce: se da una parte ha stabilito il primato assoluto di telefonini venduti nel mondo da sempre con 1 miliardo e 500 milioni di pezzi consegnati nelle mani di utenti e i Lumia equipaggiati con Windows Phone hanno venduto circa 1,3 milioni di pezzi, le perdite nette per il 2011 hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 1,5 miliardi di Euro.

Nel dettaglio del Q4, la perdita netta è stata di 1,07 miliardi di Euro (influisce sicuramente l'iniezione da 500 milioni fatta nella controllata Nokia Siemens Networks) a fronte di un fatturato pari a 10 Miliardi di Euro.
Il fatturato ha fatto registrate un ottimo +11% rispetto al trimestre precedente anche se traguardando anno su anno la flessione è ancora notevole: -21%.
Guardando all'intero anno, il fatturato ha raggiunto i 38,6 miliardi di euro, in flessione del -9% rispetto al 2010.  

Veniamo ai terminali: Nokia ha venduto 19,6 milioni di smartphone di cui 1,3 milioni di Lumia (-31%rispetto allo stesso periodo del 2010) . I cellulari di fascia medio-bassa si sono invece attestati intorno ai 93,6 milioni (-1%) di unità: il totale è quindi pari a 113,5 milioni, in flessione di 10,2 milioni rispetto al quarto trimestre del 2010. Giusto per dare un'idea, Apple ha venduto nello stesso periodo 37 milioni di iPhone. Irraggiungibile.


Il prezzo medio di vendita dei cellulari Nokia  è sceso a 53 euro (era 69 euro).
Nell'ambito degli Smartphone, dal grafico si nota come il quarto trimestre è stato il trimestre dell'inversione di tendenza per quanto riguarda questo tipo di terminale: nel resto dell'anno è sempre riuscita a ridurre il numero di smarthone consegnati. Evidenziato in rosso l'andamento dei Windows Phone: la differenza rispetto a Symbian è ancora abissale ed il sistema operativo abbandonato è ancora un traino fondamentale. 



Nessun cambiamento per quanto riguarda il posizionamento di Nokia nel mercato globale: Apple e Samsung viaggiano su un altro pianeta e Nokia, solo un anno fa regina incontrastata, rimane terza solitaria. Notare come in calo ci siano anche HTC e RIM mentre Google/Motorola è stabile.

Tornando ai Windows Phone Lumia, come detto sono stati venduti più di 1,3 milioni di pezzi nel mondo, un risultato sicuramente encomiabile e che fa ben sperare per il futuro: ricordo infatti che questi terminali sono più del 50% del venduto nel mondo con il sistema operativo made in Redmond.
Ed a proposito di Microsoft: Nokia ha confermato di aver ricevuto il pagamento di 250 milioni di Euro nel quarto trimestre. Questo quindi non fa altro che ufficializzare e confermare quanto si era detto tempo fa: Microsoft, per "eliminare" Symbian e Meego dai piani Nokia, versa nella casa finlandese qualcosa come 1 Miliardo di dollari (750 milioni di euro circa) all'anno. Soldi che, in ogni caso, tornano sotto forma di licenza per il sistema operativo.
A tal proposito, Enlop ha dichiarato che la struttura delle royalty verso Microsoft è molto competitiva: altro che i 27 dollari a terminale che ZTE deve pagare a Microsoft!

Fai la scelta migliore per il tuo business

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Si è parlato spesso della differenza tra server dedicati e server condivisi, ma, ancora oggi, pochi riescono a fare la scelta migliore per il proprio business. Certo il vps di sicuro sembrerà inavvicinabile a molti e c'è un perché. Sul server condiviso avete il vostro sito/programma/servizio insieme ad altri, quindi anche la banda e la potenza di calcolo si divide. 
Può andare bene per il sito di presentazione aziendale oppure per un servizio che riceve una quantità di richieste non elevata, ma se il vostro è un portale, un sito di calcio scommesse o un qualsiasi altro servizio che riceve richieste incalcolabili al secondo, beh, l'hosting condiviso sarà la vostra rovina. Quindi meglio premunirsi, affrontare un investimento su un server dedicato e verificarne sempre le performance prima di procedere alla stipula del contratto. Fate decollare la vostra attività. Mentre per il sito aziendale, non preoccupatevi, potete risparmiare, ma vi auguriamo di dover passare al vps il prima possibile.-



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