Milano: riapre il cantiere infinito della Darsena
Riapre il cantiere alla Darsena di Milano, dopo i due anni di stop imposti per la scoperta, sotto lo specchio d'acqua artificiale, di di mura spagnole (nella foto, con tanto di fioriere realizzate a segno di protesta per il degrado) e di una conca d'epoca leonardesca (lato via D'Annunzio). Nessuna euforia: a ripartire infatti non sarà il cantiere da 1000 posti auto deliberato cinque anni fa (e, come detto, fermo da due) bensì saran gli scavi archeologici. Il costruttore (privato) non ha infatti intenzione (a ragione) di continuare con la costruzione finquando non sarà chiaro cosa c'è lì sotto. E' indubbio che il ritrovamento di altri reperti storici significherebbe deviazioni, spostamento degli scavi, tempi più lunghi e, quindi maggiori costi. Costi che, in qualche modo, il costruttore non vuole sobbarcarsi: fino ad ora ha infatti già perduto circa 10 milioni di euro (proprio per gli scavi archeologici ed i ritardi), soldi che vorrebbe recuperare con la creazione di 303 box (e quindi non solo posti a rotazione) da vendere agli abitanti della zona, con un prolungamento della convenzione da 30 a 42 anni e con un incremento del prezzo orario di sosta da 1,5 a 1,8 euro. Staremo a vedere come il comune risponderà a questa richiesta. Sta di fatto che, in ottica Expo (ma anche elezioni!), è da attendersi una risposta abbastanza celere.
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