Google e il video del ragazzo down: IPOCRITI

Published 2/26/2010 by Fucc in: ; ;

E' molto falcile sparare contro l'Italia. Qualunque cosa venga fatta dalle nostre parti, c'è sempre qualcuno pronto ad alzare gli scudi, a criticare o addirittura minacciare.
Prendiamo il caso di YouTube ed il video del ragazzo down: un tribunale italiano ha condannato tre dirigenti del colosso americano per non aver fatto un controllo preventivo sul video caricato da chi l'aveva realizzato. In pratica, la sentenza (se confermata negli altri due gradi) imporrebbe alle società che offrono spazio web di controllare preventivamente ed a proprie spese ciò che gli utenti caricano. Apriti cielo. Prima Google si è espressa in maniera molto pesante, quindi è toccato all'ambasciatore USA in Italia. E fin qui, direte, nulla di nuovo. Peccato che, contemporaneamente, una sentenza del tutto simile è giunta dalla Germania: McGraw Hill e Macmillian hanno vinto una causa contro il noto servizio di hosting Rapidshare. Riporto una frase presa da un alticolo di Punto-Informatico:
Quello che RapidShare dovrebbe dunque fare - stando al parere della corte - è assicurarsi che gli utenti non carichino contenuti in violazione del diritto d'autore.

Certo, cambia il contesto (file contro video)...ma dov'è la differenza? Le due sentenze, in fin dei conti, chiedono che i servizi di Hosting (Rapidshare e YouTube) effettuino il controllo preventivo.

E come mai nessuno ha pensato bene di attaccare la Germania?
Come mai l'ambasciatore Americano non ha evidenziato preoccupazioni come ha fatto qui?
E come mai due società americane (McGraw Hill e Macmillian, appunto) hanno richiesto a Rapidshare il controllo preventivo dei contenuti caricati dagli utenti?

Siamo ben oltre l'ipocrisia.


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