Motori di ricerca Rapidshare

Published 3/03/2010 by Fucc in: ; ;

Una volta era il P2P, di cui il formato torrent è stato sicuramente l'ultimo re incontratasto, insieme ad Emule. POi vennero le prime denuncie, le prime chiusure eccellenti, i primi processi. E molti traker (le vicissitudini del celeberrimo The Pirate Bay sono note a tutte) han dovuto chiudere i battenti o emigrare altrove. Stessa sorte per i server Emule, oramai diventati merce rara.
Dall'ultima analisi di NPD Group infatti, risulta che il numero di utilizzatori del Peer to Peer sia calato di oltre il 25% negli ultimi mesi, in particolare quelli di Emule & C: da una parte la paura del tracciamento, dall'altra la presenza di tantissimi fake...e gli utenti hanno cambiato abitudini. Ma, per l'infelicità delle majors, gli utenti non si sono rivolti alle rivendite autorizzate di musica o video...anzi!!! Il fenomeno della pirateria è ulteriormente cresciuto essendo ora molto più facile ottenere file illegali. Nulla da installare, nulla da mettere a disposizione. Solo un link da premere: è questa l'era di Rapidshare, Megaupload e di tutti gli altri servizi di file hosting (ne esistono una dozzina di "enormi")o di streaming (come MegaVideo).

Questi siti non fanno altro che mettere a disposizione degli utenti files caricati da altri utenti, il tutto indicizzato non da tracker (quindi ipoteticamente illegali) ma da motori di ricerca, quali Google stesso. Per rendersi conto di quanto sia facile oggi trovare qualcosa, basta andare su Google e digitare il nome di quella canzone che tanto si vuole seguito dal nome del servizio di file hosting preferito. Ma non è tutto: visto che molte persone sono "pigre", ecco che come funghi spuntano motori di ricerca limitati a determinati servizi, quali Rapidshare. Motori, beninteso, del tutto legali in quanto non fanno altro che indicizzare contenuti non necessariamente pirata (Rapidshare richiede agli utenti di non caricare contenuti protetti da diritto d'autore). I più famosi sono senz'altro Rapidshare1,Rapidshare search engine, Rapidfox, Rapidsearching, RSFind, DDLSearch, RapidshareBot, RapidLibrary, ShowIP, RapidBurner. Ma la lista è sicuramente più amplia...e ancora una volta ci viene in aiuto il caro vecchio Google!
Ovviamente rintracciare contenuti pirata su questi motori non è facile: molti utenti, per evitare la cancellazione dei files, provvede a crittare e chiamare con nomi generici i files uploadati. Ovviamente in questi casi è necessario "conoscere" i forum dove è presente la "transcodifica" e le password di crittazione!


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