Torniamo a parlare di Costa Crociere e del naufragio della Costa Concordia. Mentre le ricerche dei cadaveri continuano nella carcassa della nave arenata dinanzi all'isola del Giglio (16 cadaveri recuperati mentre il numero dei dispersi ufficiali è fermo a 19) e domani cominceranno le operazioni di pompaggio del carburante (serviranno circa 28 giorni per svuotare le cisterne del transatlantico, quindi comincerà il vero recupero del Concordia), si è giunto ad un accordo circa i risarcimenti per i passeggeri.
Costa Crociere e le Associazioni dei Consumatori sono giunti ad un accordo di risarcimento pari a 11.000 Euro per passeggero a copertura dei danni materiali (bagagli e perdita effetti personali incluso) e immateriali (disagio psicologico e danno da vacanza rovinata) subiti a causa del naufragio. Il che "riduce" le eventuali perdite della compagnia ad un massimo di 50 milioni di euro (e quindi coperti dalle assicurazioni).
Nei rimborsi saranno contati anche i bambini (non paganti): per fare un esempio, una famiglia di due adulti e due bambini che non hanno subito danni fisici, riceverebbe un rimborso di 44.000 €.
A questo indennizzo si aggiungerà un secondo rimborso, ma sarà compito dei singoli passeggeri effettuare la richiesta dimostrando le spese sostenute: saranno rimborsati il biglietto della crociera, le tasse aeroportuali, i transfer per raggiungere l'imbarco, le spese sostenute per il rientro a casa, spese mediche e qualunque altra spesa sostenuta durante la crociera (le 3 ore di crociera, sottolineo).
Considerando che la nave non è ancora affondata ed il suo recupero sarà in ogni caso effettuato (sia che venga smantellata che venga portata in cantiere per le riparazioni), verranno recuperati quanti più oggetti possibili dalle casseforti delle cabine e restituiti ai legittimi proprietari.
Istituito anche un servizio di assistenza psicologica per chi ne avesse bisogno.
Ovviamente questo accordo si applica esclusivamente alle persone che non hanno riportato danni fisici: per i feriti e per le famiglie delle persone decedute sarà necessario procedere caso per caso in quanto il risarcimento sarà ben più corposo e legato alla gravità delle ferite.
Chiunque volesse mettersi in contatto con la Costa Crociere per chiedere informazioni aggiuntive, potranno usare i due canali messi a disposizione: un
indirizzo e-mail (rimborsiconcordia@costa.it) ed un numero di telefono 848505050.
L'associazione dei consumatori ricorda che ogni singola persona coinvolta dovrà accettare la proposta e entro 7 giorni da quest'accettazione riceverà l'accredito della somma pattuita.
Ma non finisce qui in quanto c'è anche il capitolo dipendenti: proprio ieri arriva la notizia che Gary Lobaton ha denunciato la Carnival (proprietaria di Costa Crociere) per le "condizioni pericolose" della nave da crociera. Ora la magistratura dovrà indagare al fine di capire se gli standard di sicurezza erano rispettati, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Schettino circa il non funzionamento di alcuni strumenti.





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