Affidare una guerra, anche se solo ideologica, ad un gruppo di ragazzini è la peggior cosa che si possa fare. Tanto grave quanto decretare la fine, per suicidio, del gruppo che negli ultimi anni ha incarnato la protesta degli utenti: Anonymous.
Nella giornata di Giovedì, come sua prassi, Anonymous aveva scatenato il suo potere (5.635 utenti in contemporanea e circa 30.000 computer zombie) in vendetta di Megaupload e contro i siti istituzionali americani e non quali la DoJ, RIAA, MPAA. Attacchi per lo più simbolici che han messo fuori servizio i siti per alcune ore.
Nella giornata di Venerdì c'è stata l'inattesa quanto stupida escalation: Anonymous ha pubblicato i dati personali di Robert Muller, il capo dell'FBI: indirizzi delle case di Muller, della moglie e delle figlie, numeri di telefono, indirizzi email.
Inutile dire che Anonymous o chi ha commesso questo crimine ha ben più che esagerato: da lotta ideologica si è passati all'attacco personale verso il capo di una delle istituzioni più forti ed importanti al mondo. Un attacco personale che costerà carissimo al gruppo: c'è da scommettere che da questo momento saranno considerati a tutti gli effetti dei terroristi. Da inseguire, arrestare e perseguire.
Magari non sarà la fine di Anonymous, ma questo è a tutti gli effetti un suicidio. Ed un tradimento degli ideali del gruppo.
Per quanto riguarda invece il filone DDoS, gli Anonymous non si sono fermati e continuano a sferrare attacchi: sotto mira il sito di Sarkozy, della Universal Music Brasil, Emi Music Brasil, i siti di Selena Gomez e Justin Bieber ed altri.
Fonte: LaInformacion




Il suicidio è stato del FBI.
WE ARE LEGION.
sono dei ragazzini, è normale che facciano cazzate! ed è giusto che le paghino, con la galera soprattutto chi ha avuto quella brillante idea. E poi sono capaci solo di inibire l'accesso ad un sito per 4 ore! roba da mandare a gambe all'aria l'intero mondo!!!
ho sempre sostenuto che anonymous è puro folklore e sempre lo sosterrò. ed i fanboy poi non mancano mai