2012/02/19

Progetto Desertec quasi al via: 2 Gigawatt dal deserto del Sahara grazie al fototermico

Il progetto Desertec è pronto per partire, più o meno: nel 2014  verrà dato il via libera alla costruzione dell'impianto e nel 2016, dopo due anni, i 2 GigaWatts di energia elettrica prodotta dovrebbero essere pronti per l'utilizzo sia in Tunisia (dove verrà realizzato l'impianto) sia in Europa, in primis l'Italia.

Il progetto Desertec (tutto italiano, ricordiamolo) è quello che definisco l'uso intelligente dell'energia solare (fototermico), ben lungi dai costosissimi ed inutili impianti fotovoltaici che vengono installati nelle città o nelle nostre campagne: nel deserto del Sahara verranno installati 825mila eliostati, ovvero degli specchi "ad inseguimento solare" la cui funzione è di concentrare i raggi solari sul punto centrale dell'installazione, dove sorgerà un cisterna. Il raggi solari scalderanno la sostanza al suo interno presente fino a portarla in ebollizione. In questo modo verrà attivata una turbina che, come accennato, genererà energia elettrica per circa 2 GigaWatts.
L'energia così prodotta verrà utilizzata per illuminare e fornire corrente alla Tunisia, mentre il surplus (la maggior parte) verrà portata tramite un cavo sottomarino in un punto leggermente più a Nord di Roma dove si unirà alla nostra Rete Nazionale (ed esportata). Si calcola che, al netto dei consumi locali, l'energia prodotta dovrebbe essere in grado di illuminare circa 700 mila abitazioni. Mezza Milano, insomma. 


La soluzione fototermica Desertec ha una percentuale di conversione altissima: è stato stimato che basterebbe imbrigliare appena lo 0,3% della radiazione solare che colpisce il Sahara e i deserti medioorientali per coprire tutto il fabbisogno Europeo. Cifre da capogiro a cui si spera di giungere non appena Desertec entrerà in funzione. 
Anche i costi dell'energia saranno bassissimi: non essendo moduli fotovoltaici ma "semplici" specchi inseguitori, l'energia prodotta avrà un costo pari ad una frazione appena dell'equivalente fotovoltaico e sarà anche più bassa della "economica" energia nucleare. 
Desertec comunque non è solo questo impianto: l'idea di fondo è infatti coinvolgere l'intero Maghreb disseminando installazioni per i loro deserti (quindi aree non impiegate) e le loro coste. Il prossimo passo potrebbe essere l'installazione di pale eoliche offshore lungo le coste atlantiche del Marocco. A regine, Desertec, dovrebbe fornire circa il 15% dell'energia elettrica Europea (entro il 2050) ad un prezzo tutto sommato "contenuto": solo 400 miliardi di euro. Ben meno di quanto le varie nazioni hanno in mente di spendere per la realizzazione di nuovi impianti elettrici (fotovoltaico compreso): 13mila miliardi di euro.

0 commenti:

Posta un commento

Le idee e le opinioni espresse dai lettori attraverso lo strumento dei commenti ad articoli e notizie non rappresentano in alcun modo l'opinione degli autori di News And ricks Blog. Gli autori dei messaggi rispondono del loro contenuto.

La segnalazione di eventuali contenuti diffamatori o offensivi può essere effettuata utilizzando l'email presente nel Discaimer. Gli autori del Blog provvederann a verificare l'accaduto e prenderanno eventualmente provvedimenti nel più breve tempo possibile.

Condividi